Passione

Aforismi

Fedor Dostoevskij

A che serve contare i giorni quando basta un solo giorno per conoscere tutta la felicità possibile?
A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo.
A volte l'uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.
Abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.
Ama la vita più della sua logica, solo allora ne capirai il senso.
Anche il martire ama talora divertirsi con la propria disperazione, mosso quasi dalla disperazione stessa.
Anche in una prigione si può trovare ampiezza e pienezza di vita.
Anche una vestale si può sedurre con l'adulazione.
Bisogna amare ogni creatura e tutto l'universo. Ogni granello di sabbia, ogni fogliolina, ogni raggio di sole. Forse amando veramente ogni cosa si può capire il mistero della vita.
Bisogna essere davvero un grand'uomo per saper resistere anche contro il buon senso.
Bisogna essere troppo bassamente innamorati di sé per scrivere senza vergogna della propria persona.
C'è una voluttà nell'estremo grado dell'umiliazione e dell'avvilimento.
Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata.
Certo, certo sarò un logorroico, un innocuo e fastidioso logorroico, come tutti noi. Ma che fare se la prima e unica destinazione dell'uomo intelligente è la chiacchiera, cioè il meditato travasamento di un vuoto in un vuoto più grande?
Che cos'è la preghiera? La preghiera è un'ascensione dell'intelletto.
Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.
Ci sono due modi di giocare: uno da gentleman, l'altro invece plebeo, venale, insomma il modo di giocare di una canaglia qualsiasi.
Ciascuno saprà di essere mortale, senza possibilità di resurrezione, e accetterà la morte con fierezza e tranquillità, come un dio. Il suo orgoglio gli insegnerà che è inutile stare a lamentarsi del fatto che la vita sia solo un attimo, ed egli amerà suo fratello senza alcuna promessa di ricompensa.
Ciascuno è responsabile di tutto dinanzi a tutti.
Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno.
Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.
Cos'è che la gente teme più di tutto? Un passo nuovo, una parola nuova soprattutto essa teme.
Credo che i sogni nascano non dalla ragione, ma dal desiderio, non dalla testa, ma dal cuore.
Credo che la migliore definizione che si possa dare dell'uomo sia questa: creatura bipede e ingrata!
Dai la libertà all'uomo debole, ed egli stesso si legherà e te la riporterà. Per il cuore debole la libertà non ha senso.
Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.
Dio è il dolore che nasce dalla paura della morte.
E perché il gioco sarebbe peggiore di un qualsiasi altro mezzo di far denaro, per esempio, magari del commercio?
Fa più onore l'abbandonarsi a un'infatuazione magari irragionevole, ma scaturita da un grande amore, che il non cedervi affatto. Tanto più nella giovinezza, poiché un giovane troppo e sempre giudizioso non può che essere sospetto e non deve valere un granché.
Forse io mi credo un uomo intelligente proprio e solo per questa ragione, che in tutta la vita non m'è mai riuscito di portare a termine nulla.
Gli uomini rifiutano i profeti e li uccidono. Ma adorano i martiri e onorano coloro che hanno ucciso.
Gli uomini sono fatti in modo da doversi necessariamente tormentare a vicenda.
Gli uomini veramente grandi mi pare che debbano provare in questo mondo una gran tristezza.
Gli uomini, non soltanto alla roulette ma ovunque, non fanno altro che togliersi o vincersi qualcosa reciprocamente.
Hanno pianto un poco, poi si sono abituati. A tutto si abitua quel vigliacco che è l'uomo!
I bambini si possono amare anche da vicino, anche quelli sudici, anche quelli brutti di viso (ma a me sembra, però, che i bambini non siano mai brutti di viso).
Il bisogno d'amare, d'amare in misura infinita porterà l'uomo a Dio.
Il criminale, nel momento in cui compie il delitto, è sempre un malato.
Il denaro livella tutte le disuguaglianze.
Il dottore è come il confessore, e tenergli nascosto qualcosa sarebbe sciocco.
Il grado di civilizzazione di una società si misura dalle sue prigioni.
Il piacere dell'elemosina è un piacere altezzoso e immorale, il piacere del ricco che si compiace della propria ricchezza, del potere, e del confronto tra la propria importanza e quella del mendico.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.
Il prossimo mi sembra impossibile amare, a differenza forse di chi sta lontano.
Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
Il volere umano, molto spesso e anzi il più delle volte si trova assolutamente e cocciutamente in contrasto con il raziocinio.
Imbarcarsi senza sapere quanto sia profonda l'acqua non è prudente.
In sostanza la morale non è che una comodità, una cosa escogitata per rendere la vita più confortevole.
In un realista non è la fede a nascere dal miracolo, ma è il miracolo a nascere dalla fede.
Incontriamo a volte persone che non conosciamo affatto, ma che destano in noi subito, fin dal primo sguardo e, per così dire, di colpo, un grande interessamento, sebbene non si sia scambiata ancora una sola parola.
Io amo l'umanità, ma con mia grande sorpresa, quanto più amo l'umanità in generale, tanto meno mi ispirano le persone in particolare.
L'amore riscatta tutto, salva tutto.
L'amore è un maestro, ma bisogna saperlo conquistare, perché è difficile meritarlo; lo si ottiene a caro prezzo e con grande fatica e dopo lungo tempo, perché bisogna amare non per l'opportunità del momento, ma per tutta la vita.
L'amore è un tesoro così inestimabile che con esso puoi redimere tutto il mondo e riscattare non solo i tuoi peccati ma anche i peccati degli altri.
L'anima è guarita dallo stare coi bambini.
L'arte e la rivolta non moriranno che con l'ultimo uomo.
L'assoluto ateismo si trova sul penultimo gradino della scala verso la fede perfetta , mentre l'indifferenza non ha nessuna fede, ma soltanto una stolida paura.
L'elemosina deprava sia colui che dà, e sia colui che prende, e per di più non raggiunge lo scopo, perché non fa che rafforzare la mendicità.
L'epoca attuale è l'epoca dell'aurea mediocrità e dell'insensibilità, dell'amore dell’ignoranza, della pigrizia, dell’inettitudine all’azione e della pretesa di trovare tutto pronto.
L'importante sta nella vita, solo nella vita, nel processo della sua scoperta, in questo processo continuo e ininterrotto, e non nella scoperta stessa!
L'inferno è la sofferenza di non poter più amare.
L'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo. Tutto il segreto è qui, tutta la storia è qui.
L'umanità troverà in se stessa la forza di vivere per la virtù anche senza credere nell'immortalità dell’anima! La troverà nell’amore per la libertà, per l’uguaglianza, per la fratellanza.
L'uomo ama costruire, e tracciare strade, è pacifico. Ma da che viene che ami appassionatamente anche la distruzione e il caos?
L'uomo ama vedere il suo migliore amico umiliato davanti a lui. Per la maggior parte degli uomini, l'amicizia è fondata sull'umiliazione.
L'uomo ha tanta passione per il sistema e la deduzione astratta, che è disposto ad alterare deliberatamente la verità, è disposto a non vedere e non sentire, pur di giustificare la propria logica.
L'uomo ha una tale passione per il sistema e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità per non vedere il vedibile, a non udire l'udibile pur di legittimare la propria logica.
L'uomo migliore è quello che non si è mai inchinato di fronte a una tentazione materiale.
L'uomo non ha fatto altro che inventare Dio per vivere senza uccidersi.
L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Soltanto per questo. Questo è tutto, tutto! Chi lo comprende sarà subito felice, immediatamente, nello stesso istante.
L'uomo è una creatura particolare, frivola, e come un giocatore di scacchi si preoccupa più del procedimento nel perseguire il proprio obiettivo che dell'obiettivo in se stesso.
L'uomo, oltre a volere la felicità, ha un eguale, identico bisogno anche della sventura.
L'uomo, sempre e ovunque, chiunque fosse, ha amato agire così come voleva, e non come gli ordinavano la ragione e il tornaconto; infatti si può volere anche contro il proprio tornaconto.
La bellezza salverà il mondo.
La bellezza è un enigma.
La bellezza: che tremenda e orribile cosa! Là gli opposti si toccano, là vivono insieme tutte le contraddizioni!
La civiltà ha reso l'uomo, se non più sanguinario, in ogni caso più ignobilmente sanguinario di quanto fosse un tempo.
La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera.
La delicatezza e la dignità non s'imparano dal maestro di ballo ma alla scuola del cuore.
La donna? Solo il diavolo sa cos'è.
La gente spesso parla di crudeltà "bestiale" dell'uomo, ma questo è terribilmente ingiusto e offensivo per le bestie: un animale non potrebbe mai essere crudele quanto un uomo, crudele in maniera così artistica e creativa.
La gioventù ha a volte uno smisurato amor proprio, e l'amor proprio giovanile è quasi sempre pusillanime.
La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. L'uomo capace di questo, capace d'essere padrone di sé sino a tal punto, è libero come nessun altro. È questa la più elevata manifestazione del libero arbitrio.
La lussuria genera la lascivia, la lascivia la crudeltà.
La malattia e l'umore morboso stanno alla radice della nostra stessa società, e intanto chi osa notarlo e indicarlo ha subito contro di sé lo sdegno generale.
La maschera me la metto solamente per le mascherate e non tutti i giorni davanti alla gente.
La morale non è che una comodità, una cosa non escogitata per altro che per rendere la vita più confortevole.
La paura del nemico distrugge il rancore verso di lui.
La pietà è la legge principale, forse l'unica vera legge dell’esistenza umana.
La più grande felicità è conoscere le cause dell'infelicità.
La povertà non è un vizio; ma la miseria, la miseria è vizio. Nella povertà voi conservate ancora la nobiltà dei vostri sentimenti innati; nella miseria, invece, nessuno mai la conserva.
La seconda metà della vita di un uomo è fatta di nient'altro che le abitudini che egli ha acquisito durante la prima metà.
La segreta coscienza del potere è assai più piacevole dell'aperto dominio.
La sofferenza e il dolore sono sempre doverosi per una coscienza vasta e per un cuore profondo.
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
La tigre azzanna e dilania, ma sa fare solo quello. Non le verrebbe mai in mente di prendere le persone e farle restare inchiodate per le orecchie per un'intera nottata, nemmeno se fosse in grado di fare una cosa simile.
La tragedia e la satira sono sorelle e vanno di pari passo; tutte e due prese insieme si chiamano verità.
La verità reale è sempre inverosimile.
La vita è dolore, la vita è paura e l'uomo è infelice. Ora tutto è dolore e paura. Ora l'uomo ama la vita, perché ama il dolore e la vita.
Le piccole cose hanno la loro importanza: è sempre per le piccole cose che ci si perde.
Ma, più d'ogni altra cosa, amava e aveva in pregio il suo denaro, guadagnato col lavoro, e anche con altri mezzi, poiché il denaro lo innalzava al livello di tutto ciò che era superiore a lui.
Manifestare la personalità è un'esigenza di autoconservazione.
Mentire alla propria maniera è quasi meglio che dire una verità che appartiene ad altri; nel primo caso, tu sei una persona, ma nel secondo sei solo un pappagallo!
Mi inventavo avventure, mi creavo una vita fittizia, tanto per vivere in un mondo qualunque. E tutto per via della noia; l'inerzia mi schiacciava.
Nei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a sé stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono infine, di quelle che l'uomo ha paura di svelare perfino a sé stesso, e ogni uomo perbene accumula parecchie cose del genere.
Nel realismo puro non c'è verità.
Nell'amore astratto per l'umanità quasi sempre si finisce per amare solo sé stessi.
Neppure l'uomo più attento può fare nulla contro il mattone che crolla dalla casa vicina.
Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.
Non c'è niente di più facile che condannare un malvagio, niente di più difficile che capirlo.
Non importa amare o odiare, fare il bene o fare il male, se ciò conduce inesorabilmente a commettere l’unico vero peccato, che è quello di distrarsi dal prossimo perché travolti dalla propria passione.
Non la forza, ma la bellezza, quella vera, salverà il mondo.
Non passione ci vuole, ma compassione, capacità cioè di estrarre dall’altro la radice prima del suo dolore e di farla propria senza esitazione.
Non si può amare ciò che non si conosce.
Non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
Nulla è più facile che denunciare chi fa del male; nulla è più difficile che comprenderlo.
Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici. Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe neanche agli amici, ma solo a se stesso, e in segreto. Ma ci sono altre cose che un uomo ha paura di rivelare persino a se stesso, e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente.
Per agire intelligentemente non basta l'intelligenza.
Per aiutare, bisogna anzitutto averne il diritto.
Per essere veramente un grand'uomo, bisogna saper resistere anche al buon senso.
Per rendere la verità più verosimile, bisogna assolutamente mescolarvi un po' di menzogna.
Per un dolore vero, autentico, anche gli imbecilli sono diventati qualche volta intelligenti. Questo sa fare il dolore.
Per un momento le bugie diventano verità.
Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?
Può forse un uomo cosciente avere il minimo rispetto di sé?
Quando ogni uomo avrà raggiunto la felicità, il tempo non ci sarà più.
Quando un uomo ha grossi problemi dovrebbe rivolgersi ad un bambino; sono loro, in un modo o nell’altro, a possedere il sogno e la libertà.
Quanto bene fa all'uomo la felicità! Sembra che uno voglia dare il suo cuore, la sua gioia. E la gioia è contagiosa!
Quanto più siamo infelici, tanto più profondamente sentiamo l'infelicità degli altri; il sentimento non si frantuma, ma si concentra.
Quanto più stupido sei, più sei chiaro. La stupidità è breve e ingenua, mentre l’intelligenza si perde intorno all’argomento e si nasconde. L’intelletto è vile, mentre la stupidità è schietta e sincera.
Quanto più una persona è furba, tanto meno sospetta il pericolo che presentano certe domande insignificanti, perciò bisogna farla cascare in modo che non se n'avveda.
Sarcasmo: l'ultimo rifugio per le persone modeste quando l'intimità della loro anima è stata troppo violata.
Se Dio non esiste, tutto è permesso.
Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! Guardate piuttosto come ride.
Se il diavolo non esiste, ma l'ha creato l'uomo, credo che egli l'abbia creato a propria immagine e somiglianza.
Se il giudice fosse giusto il criminale non sarebbe colpevole.
Se vuoi essere rispettato dagli altri, la cosa più grande è rispettare te stesso. Solo in quel modo, solo con il rispetto di te stesso tu obblighi gli altri a rispettarti.
Se vuoi trasformare un uomo in una nullità non devi fare altro che ritenere inutile il suo lavoro.
Si conosce un uomo dal modo in cui ride.
Si qualifica spesso come efferata la crudeltà degli uomini, ma è una cosa straordinariamente ingiusta e offensiva per le fiere.
Siamo tutti esuli dal nostro passato.
Siate sinceri e semplici, questo è l'essenziale.
Soffrire e piangere significa vivere.
Sulla nostra terra noi possiamo amare in realtà solo col tormento e solo per mezzo del tormento.
Talvolta la virtù può trionfare sulla malvagità, sul libero pensiero, sul vizio e sull'invidia.
Tutta la vostra infelicità consiste nell’ignorare di essere belli! Ognuno di voi potrebbe rendere felici tutti; e questo potere è concesso a tutti, soltanto che è sepolto così profondamente dentro di voi stessi che non ci credete neppure più.
Tutti gli uomini immediati e d'azione sono attivi proprio perché ottusi e limitati.
Tutti sono infelici perché tutti hanno paura di proclamare il loro libero arbitrio.
Tutto dipende dalle circostanze e dall'ambiente in cui si trova l'uomo. Tutto è determinato dall'ambiente, l'uomo per se stesso non è nulla.
Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante.
Un dolore autentico, indiscutibile, è capace di rendere talvolta serio e forte, sia pure per poco tempo, anche un uomo fenomenalmente leggero; non solo, ma per un dolore vero, sincero, anche gli imbecilli son diventati qualche volta intelligenti, pure, ben inteso, per qualche tempo.
Un essere che si abitua a tutto. Ecco, credo, la migliore definizione dell’uomo.
Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?
Un punto da chiarire è se la malattia determini il delitto o se il delitto stesso, per virtù propria, non sia sempre accompagnato da qualche fenomeno morboso.
Un'anima meschina, sottrattasi all'oppressione, opprimerà a sua volta.
Una lunga pace imbestialisce e inferocisce l'uomo. Una lunga pace porta con se la crudeltà, la viltà, un egoismo volgare e un arresto intellettuale.
Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. Eppure sono convinto che non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
Vi sono uomini che non hanno mai ucciso, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone.
Vivere oltre i quarant'anni è di cattivo gusto.
Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo.
È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama.
È pericoloso reprimere nei giovani l'orgoglioso entusiasmo.
È vigliacco colui che ha paura e fugge; ma chi ha paura e non fugge, non è un vigliacco.